Il lottatore UFC racconta l’adolescenza difficile e l’aiuto che il videogame ha saputo offrirgli


La storia che vi stiamo per raccontare ha per protagonista Mike Davis, professionista americano di arti marziali miste che milita nella Ultimate Fighting Championship (UFC). Davis ha voluto toccare un argomento personale e ha condiviso la sua adolescenza difficile: a causa del colore della sua pelle, venne bullizzato e costretto a subire molti soprusi, come ricevere insulti o essere chiuso in un armadietto. 

La testimonianza di Davis è stata raccolta da Parry Punch, una agenzia specializzata in news sul mondo del combattimento. La situazione spinse Davis fino al punto di commettere atti di autolesionismo, ma fortunatamente è riuscito a riemergere, grazie anche all’aiuto dei videogame. La madre gli regalò una Xbox con Halo e Davis, tramite il gioco, riuscì a farsi quegli amici che gli mancavano.

Davis ha spiegato che a spingerlo ogni giorno ad andare avanti fosse il pensiero che sarebbe tornato a casa a giocare con i suoi amici. “Il gioco che ha salvato la mia vista è stato Halo”, le sue parole.

FONTE GAMESURF.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *